Il peso della linea

Andrea Forges Davanzati trasforma la vita marina in sculture di acciaio inossidabile.

di Thom Loree.

La strana bellezza di larve, parameci, alghe microscopiche e altri esseri del profondo assumono nuove forme splendenti nelle mani dello scultore e designer italiano Andrea Forges Davanzati.

Queste opere astratte vivono e si muovono ancora grazie al solido e aggraziato utilizzo di acciaio inossidabile.

Forges Davanzati, 44, lavora a Milano e a Cagliari, dove vive. La sua prima esposizione di sculture è nel 1991 a Milano, dove è stato docente di scultura, tecniche del metallo e design del gioiello presso la Nuova Accademia di Belle Arti.

La sua ricerca artistica si orienta prevelentemente verso lo studio delle forme naturali marine quali conchiglie, spugne, madrepore, alghe e la moltitudine delle piante e animali del mare. Attraverso l’analisi e il disegno trasforma queste delicate forme di vita in opere d’arte, spesso in acciaio inossidabile, lavorato con insolite moderne tecnologie ottenendo lamelle riflettenti e superfici specchianti.

 

“Lavoro con l’acciaio inossidabile per la sua resistenza agli agenti atmosferici, ma anche per il suo modo di riflettere la luce,” spiega: “Mi piace come la superficie satinata o lucidata progressivamente  a specchio rifletta una luminosità cangiante che consente di disegnare i volumi quasi come con carbocino sfumato su carta.

 

L’acciaio inossidabile può essere tagliato forgiato e modellato e si comporta meglio di altri metalli nella realizzazione delle mie forme.

“Quando piego del tondino di acciaio con le mani, ma vale anche col processo meccanico, posso mantenere una curvatura regolare e progressiva in quanto il metallo è composto da molecole orientate nella stessa direzione.

Non è il caso del ferro che, privo di “nerbo”, cede in un punto e crea un angolo anziché un arco. L’acciaio inossidabile è come se fosse in uno stato continuo di tensione”.

 

Layout Type

Presets Color

Background Image